Il 12 agosto la presidente della Sottocommissione OSINT della Camera USA, Ann Wagner, ha pubblicato su Newsweekun articolo che chiede più fondi, standard e certificazioni per l’open-source intelligence.
Wagner critica la dipendenza da fonti classificate: «Nel 2025 i segreti più preziosi sono spesso su Twitter–X prima che in un cablo cifrato». La deputata appoggia il percorso di certificazione presentato all’OSINT Foundation Summit e propone la creazione di un ente federale simile al NIESR britannico ma focalizzato sulle fonti aperte.
Spunti di riflessione
- Potrebbe nascere un “career path” OSINT federale con pay-grade paragonabili a SIGINT.
- Standardizzazione significa anche basi legali più solide per l’uso di dati social.
- L’Italia (e l’UE) dovrebbero osservare: la domanda di analisti multilingue salirà.
Se passa la linea Wagner, l’OSINT smetterà di essere il “cugino povero” dell’intelligence e diventerà un pilastro riconosciuto—con budget, badge e accountability.