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La valutazione della vulnerabilità

Un'ora, in diretta, per imparare a condurre una valutazione difensiva su un individuo: cliente, dirigente, familiare o te stesso.

Europe/Rome
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Sette moduli operativi dalla richiesta alla consegna sicura del report, con modello di minaccia, ricerca prioritizzata e struttura di output replicabile.


  Mercoledì 17 marzo 2027

  ore 18:30 

 Online

Tutti gli Eventi Privacy & Security di Zuretti a 299€/anno


Tutto quello che serve per avere un servizio difensivo replicabile.


7 moduli operativi

Metodologia end-to-end

Q&A diretto

Appunti PDF

Cos'è un assessment della vulnerabilità individuale


Definizione operativa: identificare le esposizioni dannose di un soggetto (cliente, familiare, dirigente, o te stesso) usando le stesse tecniche di un avversario. Differenza sostanziale tra assessment difensivo e indagine offensiva: qui il cliente è il target o lo rappresenta.

Scatola chiusa vs informato: scegliere l'approccio giusto


Le due modalità: a scatola chiusa (nessuna informazione iniziale, si simula il vero avversario) vs informato (il target fornisce email, account, familiari). Pro e contro di ciascuna, terza via ibrida con set minimo di dati iniziali (foto, email personali/professionali, social, familiari opzionali).

Gestione


Come impostare la fase iniziale: domande chiave, priorità di missione, gestione della redazione (es. password da oscurare), coaching del cliente sul trasferimento sicuro dei dati (ProtonDrive, documenti cifrati). Perché serve un consenso scritto e come proteggersi legalmente.

Modello di minaccia: chi vuole davvero fargli(ci) del male?


La domanda che guida tutto: "chi al mondo odia questa persona o guadagna a danneggiarla?". Vettori di minaccia comuni per VIP (cybercrime, attacchi reputazionali, estorsione, cyberstalking, furto di identità, cause legali) e fattori emergenti AI-driven (impersonificazione, compromissione del brand, cybercrime automatizzato).

Ricerca: strumenti professionali + indagini per priorità


Fase di ricerca ordinata per impatto: strumenti proprietari (aggregatori, servizi breach data come HIBP, Dehashed, Spycloud), poi indagini standard. Priorità di indagine: email personali (moltiplicatore), social media, visure (indirizzi, catasto, atti giudiziari), famiglia (target laterali).

Raccolta, evidenze e cosa NON serve raccogliere


Cosa catturare (screenshot delle esposizioni, URL sorgente, timestamp) e cosa non serve (evidenze forensicamente valide, hash, catena di custodia): non stai raccogliendo prove per un tribunale, stai fornendo un piano per rimediare. Bilanciare rigore e velocità operativa.

Report e consegna cifrata


Struttura standard del report (cover, TOC, executive summary, modello di minaccia, profili, raccomandazioni, appendice). Quando basta uno spreadsheet, quando serve il PDF narrativo. Consegna sicura: PDF cifrato, ProtonDrive, copia stampata in busta chiusa, conservazione e distruzione dei materiali.

L'evento live è solo l'inizio. Tutto resta tuo, riconsultabile in qualunque momento.
Tutte gli appunti del relatore in formato PDF, con link cliccabili alle fonti.
PDF con template di inizio, checklist per il modello di minaccia, struttura di report azionabile e risorse organizzate per tema.

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Domande frequenti

Le risposte alle domande che riceviamo più spesso prima di un evento sulla valutazione della vulnerabilità.


Un "background check" verifica identità, precedenti e affidabilità di un soggetto. Un assessment della vulnerabilità individuale, come lo intendiamo qui, è un'attività investigativa difensiva: mappa l'esposizione pubblica di quella persona per identificare rischi di attacco (cybercrime, stalking, estorsione, reputazionali) e proporre una soluzione.

No. Serve metodo, disciplina investigativa e capacità di scrivere un report azionabile. Nel workshop mostriamo come strutturare l'attività in modo replicabile, e la maggior parte degli strumenti citati è gratuita o freemium.

Assolutamente sì, ed è il modo migliore per iniziare. Il "self-assessment" è un ottimo esercizio per capire cosa un avversario troverebbe di te online.

Dipende da giurisdizione, consenso e finalità. Su te stesso o su un familiare consenziente non ci sono problemi. Su un cliente serve consenso scritto e, in Europa, base giuridica GDPR chiara. Il modulo dedica spazio proprio a questo aspetto legale.

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