Open Source Intelligence
La formazione OSINT firmata Zuretti è pensata per investigatori privati, professionisti threat intelligence, avvocati, giornalisti, forze dell'ordine e militari.
Programma attuale:
-Tecniche e Risorse: Premessa alle tecniche, Motori di ricerca, Facebook, X (Twitter),
Instagram, TikTok, Community, Email, Username, Persone, Numeri di
telefono, Mappe, Documenti, Immagini, Video, Streaming, Domini,
Indirizzi IP, Visure, Criptovalute.
-Macchine virtuali (VM): Configurazione di macOS, Virtualizzazione su macOS, Configurazione di Linux, Virtualizzazione su Linux, Configurazione di Windows, Virtualizzazione su Windows, Sistema operativo delle VM, Browser, Applicazioni, Virtualizzare Android.
| Ultimo aggiornamento | 05/08/2026 |
|---|---|
| Tempo di completamento | 2 giorni 4 ore 10 minuti |
| Aggiornamenti della settimana | 3 |
Tecniche e Risorse - 1
Visualizza tuttiQuesto modulo ti porta al cuore dell’OSINT sulle immagini: non solo “come cercare foto su Google”, ma come trasformare ogni singolo pixel in informazione investigativa azionabile. Imparerai a usare in modo professionale Google Immagini, Bing, Yandex, Baidu e TinEye per risalire all’origine di una foto, ricostruirne la storia online, scoprire profili, luoghi e contesti nascosti dietro un semplice scatto.
Partendo dalle tecniche di ricerca inversa (anche su ritagli di immagine, volti, veicoli e codici a barre), passerai agli strumenti specializzati come FaceCheck, CarNet, GeoSpy, Aperisolve, FotoForensics e Forensically per validare, potenziare e smontare le immagini: dall’estrazione dei metadati EXIF al recupero di dettagli invisibili, fino al riconoscimento di manipolazioni e immagini generate dall’AI.
Un percorso operativo che parte dai fondamenti del protocollo Internet e arriva alle tecniche più avanzate di attribuzione, con un approccio 100% pratico e casi d'uso reali dal mondo della threat intelligence, dell'investigazione privata, del giornalismo d'inchiesta e delle forze dell'ordine.
Ogni tecnica è presentata con lo stesso schema: come funziona → come si applica sul campo → limiti tecnici → implicazioni legali → protocollo di documentazione delle prove. Niente teoria fine a sé stessa: solo ciò che serve a produrre un fascicolo investigativo solido, riproducibile e difendibile.
Macchine Virtuali
Visualizza tuttiIn un'era dove gli operatori di minacce, i regimi ostili e i criminali informatici monitorano attivamente i ricercatori, gli investigatori privati, i giornalisti e gli operatori intelligence, la sicurezza del proprio dispositivo non è un'opzione—è una necessità operativa.
Questo modulo ti insegnerà come trasformare il tuo MacBook in una fortezza digitale senza comprometterne usabilità e produttività. Scoprirai come i tuoi dati transitano sulla rete, come proteggere le prove digitali che raccogli, e come eludere la sorveglianza digitale che le agenzie, i criminali e i sistemi di controllo di massa tentano di implementare quotidianamente.
Che tu sia un analista di threat intelligence che indaga APT, un giornalista investigativo che protegge fonti confidenziali, un investigatore privato che lavora su casi sensibili, un cybersecurity professional che analizza malware, o un avvocato
che gestisce prove digitali critiche, questo modulo ti fornisce i
fondamenti, i tool e le tattiche operative per mantenere il controllo
totale del tuo environment.
In questo modulo scoprirai perché, oggi, nessun professionista OSINT può permettersi di lavorare senza macchine virtuali. Imparerai come usare le VM per isolare le tue indagini, proteggere l’identità operativa, segmentare i contesti d’indagine e ridurre drasticamente il rischio di compromissione dei tuoi sistemi reali.
Il percorso è pensato per chi lavora “sul campo”: cybersecurity specialist, threat intelligence analyst, investigatori privati, giornalisti investigativi e avvocati che devono coniugare efficacia operativa, tutela della privacy e solidità probatoria. Vedrai come strutturare ambienti separati per ogni caso, testare link malevoli in sicurezza, gestire diversi profili e identità operative, documentare correttamente le attività svolte in VM e mantenere la conformità normativa (in particolare in ottica GDPR e protezione dei dati).
Al termine del modulo avrai un framework concreto per integrare le macchine virtuali nel tuo workflow OSINT quotidiano, con esempi pratici, errori da evitare e best practice immediatamente applicabili nei tuoi casi reali.
In questo modulo imparerai a costruire e gestire un laboratorio virtuale Windows su host Windows in modo professionale, sicuro e scalabile, utilizzando sia VirtualBox sia VMware Workstation Pro. Vedremo come creare e clonare VM pensate per attività OSINT e di indagine, gestire snapshot in modo intelligente per non contaminare le prove, ottimizzare lo spazio disco ed esportare le macchine per il lavoro in team o per archiviazioni forensi. Al termine sarai in grado di progettare e mantenere un ambiente virtuale robusto e discreto, pronto per operazioni sensibili e indagini complesse.
Ricorda che i tutorial video sono in basso tra le risorse esterne.
Introduzione
Visualizza tuttiQuesto modulo ti accompagna nella transizione da “curioso dell’OSINT” a professionista strutturato e consapevole. È pensato per chi deve usare le informazioni aperte in contesti ad alto rischio: cybersecurity, threat intelligence, indagini private, giornalismo investigativo e contenzioso legale.
Partendo dalle basi concettuali e tecniche dell’OSINT, il modulo ti guida a costruire una mentalità operativa corretta: gestione dei bias, approccio metodico alla raccolta e verifica, documentazione solida e riutilizzabile in sede tecnica, investigativa o giudiziaria.
Imparerai come preparare in modo professionale la tua infrastruttura di lavoro (dispositivi, ambienti isolati, browser, tool), come applicare una rigorosa igiene operazionale e come compartimentalizzare identità, profili e tracce digitali per ridurre al minimo l’esposizione e i rischi.
Un’attenzione particolare è dedicata agli aspetti legali ed etici: verranno chiariti i limiti dell’OSINT in relazione a privacy, GDPR, utilizzo delle prove digitali e responsabilità professionale, così da lavorare in sicurezza senza compromettere indagini, articoli o attività difensive.
Questo modulo è la base indispensabile per tutti i moduli successivi del corso: al termine, avrai un ambiente di lavoro pronto, un metodo chiaro e le fondamenta giuridiche e tecniche per fare OSINT “sul serio”, al livello richiesto dai migliori professionisti.
In questo modulo imparerai a creare e gestire “sandbox” Android realistiche, stabili e replicabili, pensate per indagini digitali e attività OSINT di livello professionale. Attraverso l’uso combinato di Android Studio e Genymotion scoprirai come allestire ambienti virtuali sicuri per analizzare app, testare comportamenti sospetti, simulare identità digitali e ricostruire scenari investigativi senza esporre i tuoi dispositivi reali.
Vedremo come clonare e personalizzare device virtuali per diversi casi d’uso (cybersecurity, threat intelligence, investigazioni private, giornalismo investigativo, contenzioso legale) e come esportarli in modo da poterli archiviare, condividere con il team o riutilizzare come “stato forense” congelato nel tempo. Al termine del modulo avrai una pipeline di lavoro chiara e ripetibile per virtualizzare Android in modo operativo, integrabile subito nel tuo flusso di indagine quotidiano.
Tecniche e Risorse - 2
Visualizza tuttiIn questo modulo entriamo nel cuore dell’OSINT: impariamo a usare i motori di ricerca come veri strumenti d’indagine.
Partendo dagli operatori avanzati di Google e Bing fino ai motori internazionali (Yandex, Tor search engines e molto altro), vedrai come trasformare una ricerca generica in una query chirurgica, capace di individuare esattamente l’informazione che ti serve. Approfondiremo cache, archivi storici (Wayback Machine, Google News/NewsPaper Archives), traduttori e strumenti di input multilingua per lavorare in qualunque lingua e ricostruire contenuti rimossi, modificati o nascosti.
Il
modulo è pensato per professionisti di cybersecurity, threat
intelligence, investigatori privati, giornalisti e avvocati che vogliono
passare da un uso “da utente” a un uso professionale
dei motori di ricerca: troverai esempi reali, pattern riutilizzabili e
tecniche immediatamente applicabili alle tue indagini digitali.
Questo modulo ti porta dentro l’ecosistema più sottovalutato (e più sfruttabile) dell’OSINT moderno: Instagram.
Non si parla di “come usare Instagram”, ma di come smontarlo pezzo per pezzo per estrarre intelligence azionabile per indagini digitali, threat intelligence e attività forensi.
Farai l’analisi completa di un post: dal geotag ai tag utente, fino alla correlazione temporale e geografica con altri contenuti.
Userai in modo operativo strumenti come InstaFollowers, StoriesDown, Snapinsta, Dumpor e Toolzu per raccogliere, archiviare e analizzare contenuti mantenendo controllo su OPSEC, catena di custodia e vincoli normativi (GDPR, 615-ter, deontologia).
Questo modulo ti porta dentro il cuore investigativo di Facebook, trasformando un social “banale” in una miniera di intelligence operativa. Imparerai a sfruttare in modo avanzato le opzioni ufficiali della piattaforma, a leggere in profondità ogni dettaglio del profilo e a ricostruire relazioni e contesto partendo da tracce minime.
Scoprirai come interpretare e usare la codifica Base64 legata a Facebook, come cercare e correlare numeri di telefono ed email anche quando non sono immediatamente visibili, e come stimare la data di creazione di un account per valutarne affidabilità e rischio. Verranno affrontate tecniche pratiche per estrarre e analizzare la rete di amici, individuare connessioni chiave e costruire un quadro solido a supporto di attività di cybersecurity, threat intelligence, indagini private, inchieste giornalistiche e contenziosi legali.
Il tutto con un approccio orientato al caso reale, grande attenzione agli aspetti legali e alla catena di custodia della prova digitale, e focus sulle best practice aggiornate per operare in modo efficace, discreto e conforme alle normative europee.